Makeitapp - Il Corriere Parla dell'Innovazione portata da Makeitapp

Il Corriere Parla dell'Innovazione portata da Makeitapp

La tecnologia iBeacon di Makeitapp non è passata inosservata neanche agli occhi di una tra le più importanti riviste: Corriere Innovazione. E’ il Magazine che offre spazio alle novità nel mondo dell’economia, delle Startup, e dei nuovi talenti. Corriere Innovazione ha messo in evidenza 3 Grandi Clienti che hanno scelto di sviluppare la loro applicazione integrata con la nostra tecnologia iBeacon: il più grande Centro Commerciale d’Italia “Oriocenter,”  il negozio della nuova linea di calzature  del gruppo Cinti “Blocco 31” ed il Santuario di “Padre Pio”. Corriere Innovazione riporta tutti i vantaggi su uno dei nostri Servizi più richiesti e di successo relative al potenziale del Proximity Marketing.

Vi riportiamo l’articolo sottostante per comprendere tutti e reali benefici. 

La app sostituisce il commesso da Oriocenter al sacrario di Padre Pio

Cosa accomuna il centro commerciale più grande d’Italia e il santuario di S. Giovanni Rotondo? Avvicinando lo smartphone, Makeitapp dice tutto sugli oggetti in vendita

Il commesso del futuro sarà sempre a portata di mano. Grazie alla tecnologia iBeacon, infatti, i nostri smartphone stanno cominciando a dialogare con un numero sempre crescente di attività commerciali avvisandoci sulle promozioni in corso e fornendoci preziose informazioni semplicemente passando di fronte alla loro vetrina. «Tutto avviene grazie a piccolissimi dispositivi simili a dei fari, alimentati da batterie, che dialogano con i dispositivi mobili nei quali è installata l’applicazione adatta nel momento in cui ci si avvicina ad essi». A spiegare come funzioni l’iBeacon è Flavio Piccioni, amministratore delegato di Makeitapp, azienda specializzata nella realizzazione di app native per iPhone e Android che per prima ha portato iBeacon in Italia. «Noi abbiamo la fortuna di lavorare sia con small business sia con grandi gruppi come l’Orio Center, il centro commerciale più grande in Italia — prosegue Piccioni — L’iBeacon è già molto diffuso in diversi Paesi e in Italia sta prendendo piede ora».

Venti richieste al giorno

A dimostrarlo ci sono i numeri che, nel caso dell’azienda milanese, cominciano ad essere importanti: «Riceviamo tra le dieci e le venti richieste al giorno per la realizzazione di applicazioni — continua Piccioni — e circa il 40% di chi ci contatta richiede informazioni sulla tecnologia iBeacon». Grazie alle loro dimensioni ridotte, i dispositivi che dialogano con i nostri dispositivi mobili possono essere piazzati quasi in ogni posto, senza dare nell’occhio e consentendo svariate applicazioni pratiche. «Al momento viene per lo più utilizzato per operazioni di marketing nelle quali vengono distribuiti buoni sconto quando una persona si avvicina al negozio» spiega Piccioni, il quale ritiene però che «la vera rivoluzione» ci sarà quando si comincerà a sfruttare tutto il potenziale della tecnologia: «Immaginiamo un negozio di scarpe con una lunga fila di persone che aspettano il commesso. A me basterà avvicinare lo smartphone alla scarpa che mi interessa per sapere in tempo reale se è disponibile il mio numero o qualsiasi altra informazione». Ma è possibile anche immaginare l’utilizzo all’interno di un supermercato, e non solo: «In questo caso l’applicazione è in grado di informarmi sull’ultima promozione in base ai miei interessi e poi guidarmi fino al prodotto. Però possiamo anche pensare di utilizzarla nei musei, per guidarci attraverso le opere d’arte e fornire informazioni». Segnale che il mercato italiano è maturo per questa trasformazione, è confermato dal successo delle prime sperimentazioni realizzate da Makeitapp in realtà molto eterogenee tra di loro: dal centro commerciale Orio Center di Bergamo, che ha adottato questa tecnologia per informare i consumatori su offerte ed eventi, allo store bolognese Blocco 31 dove ai clienti vengono distribuiti anche dei buoni sconto, fino al santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, dove i fedeli usano gli speciali sensori per ottenere informazioni e promozioni sugli oggetti di culto in vendita.

 

di Andrea Rossi Tonon

6 ottobre 2015 | 14:33

 

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